Il marketing sensoriale ce lo insegna da sempre: decidere di possedere un oggetto è un qualcosa che è collegato al “sentire” profondo, è spesso una scelta che si fa “a pelle”. E sotto questo punto di vista il prodotto analogico sarà sempre davanti al digitale.
Tra i 5 sensi, la vista è certamente il più importante e forse anche il più affidabile. In effetti, l’80% delle percezioni passa attraverso gli occhi. L’oggetto deve cercare di emergere con colori insoliti, forme, sfumature e materiali scelti e curati con lo scopo di colpire il consumatore.
In particolare, il mondo della stampa, che è quello che ci interessa qui, ha preparato un’ampia varietà di effetti speciali che mirano a solleticare la vista e dare piacere agli occhi: parliamo di plastificazione, laminazione e tecnica di stampa a caldo, oltre all’uso di inchiostri luminosi, termici, fluorescenti o fosforescenti.
Inoltre c’è la componente tattile data dallo spessore dei materiali, dalla scelta di alcune lavorazioni aggiuntive come la plastificazione lucida o soft-touch (lavorazione che ad esempio noi abbiamo nel nostro prodotto “biglietto da visita”) che dona alla carta un particolare e piacevole effetto vellutato al tatto.
E passando al tema della stampa di mappe turistiche, ambito che ci interessa, la vista e il tatto sono coinvolti insieme. Aprire e toccare una mappa, avere la visione ampia, completa della città dove si è scelto di soggiornare, è un gesto che assoceremo sempre al viaggio, alla scoperta di posti nuovi, ai profumi di quei luoghi. Il semplice gesto di prendere appunti sopra la carta, toccarla, sentirne l’odore, sarà associato inevitabilmente ad un ricordo positivo, di svago e spensieratezza.
Puntare alla distribuzione di una mappa nella propria struttura ricettiva può rivelarsi sicuramente una mossa vincente che crea legame con il brand del tuo albergo, del tuo campeggio, del tuo B&B, del tuo agriturismo.
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